Contratto di mandato esempio: guida con fac simile e istruzioni
Scarica un fac simile di contratto di mandato. Trova la definizione, gli elementi essenziali, la differenza con la procura, gli errori comuni e una guida passo passo per compilare il documento.

Questa pagina offre un contratto di mandato esempio concreto, spiegando ogni sezione del documento e le regole da rispettare durante la compilazione. Il contratto di mandato è l’accordo con cui un mandante incarica un mandatario di compiere atti giuridici nel suo interesse, secondo gli articoli 1703 e seguenti del codice civile. Troverai una spiegazione dei presupposti giuridici, una guida passo passo e le risposte alle domande più frequenti.
Cos’è il contratto di mandato e perché è importante
Il mandato è un accordo a prestazioni corrispettive, fondato sulla fiducia, che obbliga il mandatario ad agire per conto del mandante. L’articolo 1703 c.c. descrive proprio questo schema: una parte si obbliga a compiere uno o più atti giuridici nell’interesse dell’altra. Gli atti possono spaziare dalla firma di contratti alla gestione di pagamenti, fino a pratiche amministrative.
Le due forme: con e senza rappresentanza
La distinzione principale riguarda il modo in cui gli effetti ricadono sul mandante.
- Mandato con rappresentanza (art. 1704 c.c.): il mandatario agisce in nome e per conto del mandante. Gli effetti giuridici si producono direttamente in capo al mandante. Per farlo serve anche una procura, atto unilaterale che attribuisce il potere di rappresentare.
- Mandato senza rappresentanza (art. 1705 c.c.): il mandatario agisce in nome proprio, anche se sempre per conto del mandante. Gli effetti nascono in capo a lui, che poi dovrà trasferirli al mandante. È la formula tipica di chi vuole mantenere riservato il nome del mandante.
Scenario reale: un investitore che affida un portafoglio all’intermediario senza voler apparire nelle operazioni sceglie il mandato senza rappresentanza. Un imprenditore che vuole che l’agente concluda contratti a suo nome, invece, deve conferire un mandato con rappresentanza e rilasciare la procura.
Quando conviene usare un contratto di mandato
Il mandato si adatta a esigenze molto diverse, ed è bene capire se è lo strumento giusto prima di procedere.
Incarichi ricorrenti (con esempi)
- Incarichi professionali: il cliente che affida all’avvocato una causa, o al commercialista la tenuta della contabilità, stipula un mandato. Lo stesso vale per l’agente immobiliare incaricato di vendere un immobile.
- Gestione di affari: un familiare che riscuote la pensione di una persona anziana, il consulente che gestisce un patrimonio, il collaboratore che ordina merce per conto del titolare.
Mandato generale o speciale: una regola per decidere
- Mandato generale: riguarda tutti gli affari del mandante, ma permette solo atti di ordinaria amministrazione. È adatto per la gestione quotidiana, ma non consente di vendere immobili o contrarre mutui.
- Mandato speciale: è limitato a uno o più affari determinati, e può includere atti di straordinaria amministrazione solo se espressamente indicati. Sceglilo quando l’incarico è circoscritto e ben identificato.
Errore comune: scrivere “gestione di tutti gli affari” senza sapere che questo non autorizza operazioni straordinarie. Se servono poteri più ampi, occorre un mandato speciale con oggetto puntuale.
Sfumatura esperta: la fiducia che sta alla base del mandato spiega perché il mandatario di regola non può farsi sostituire da altri, e perché la morte o l’incapacità di una delle parti estingue il rapporto (art. 1722 c.c.).
Quali elementi servono in un contratto di mandato
La tabella che segue distingue tra contenuti indispensabili e clausole accessorie per adattare l’accordo.
| Elementi obbligatori | Elementi facoltativi |
|---|---|
| Dati anagrafici e fiscali completi | Termine di durata e preavviso per il recesso |
| Oggetto del mandato descritto con precisione | Esclusiva a favore del mandatario |
| Tipo di rappresentanza (con o senza) | Divieto di sub‑mandato |
| Determinazione del compenso | Modalità di rendiconto periodico |
| Data e sottoscrizione di entrambe le parti | Rimborso spese e anticipazioni |
Cosa serve per i dati anagrafici
Per le persone fisiche occorrono nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza o domicilio e codice fiscale. Per le persone giuridiche vanno indicati denominazione, sede legale, partita IVA e dati del legale rappresentante pro tempore. La precisione qui evita contestazioni sulla titolarità del contratto.
Il compenso: presunzione di onerosità
L’articolo 1709 c.c. stabilisce che il mandato si presume oneroso: il compenso è dovuto anche se non pattuito. In assenza di accordo lo determinano gli usi o, in ultima istanza, il giudice. Le parti possono optare per la gratuità, ma devono dirlo espressamente. Indicare comunque l’importo e le modalità di pagamento (fisso, percentuale, tariffa oraria) è la via più sicura per prevenire liti.
Differenza tra contratto di mandato, procura e altri rapporti
Tre istituti vengono spesso confusi tra loro. La tabella chiarisce il rapporto tra mandato e procura, ma è utile anche il confronto con l’appalto e con il lavoro subordinato.
| Caratteristica | Mandato | Procura |
|---|---|---|
| Natura giuridica | Contratto bilaterale | Atto unilaterale |
| Effetto | Obbliga a compiere atti giuridici | Conferisce il potere di rappresentare |
| Fonte dell’obbligo | Accordo tra le parti | Dichiarazione del solo rappresentato |
| Onerosità | Presunta | Non stabilisce un compenso |
| Revoca | Regolata dagli artt. 1723 ss. c.c. | Liberamente revocabile |
Mandato vs. appalto: l’appalto (art. 1655 c.c.) ha per oggetto un’opera o un servizio, con organizzazione di mezzi e rischio a carico dell’appaltatore. Il mandato, invece, resta circoscritto al compimento di atti giuridici. Un incarico a un avvocato è mandato, la ristrutturazione di un immobile è appalto.
Mandato vs. lavoro subordinato: la distinzione rileva sul piano contributivo e fiscale. Se il mandatario opera con autonomia organizzativa e senza vincoli gerarchici, si è di fronte a un mandato e non a un rapporto di lavoro dipendente. Confondere i due piani espone il mandante a rivendicazioni e sanzioni.
Quando il mandato è con rappresentanza, mandato e procura coesistono: il contratto disciplina il rapporto interno, la procura regola l’efficacia verso i terzi.
Chi può firmare un contratto di mandato
Possono stipulare un mandato tutti i soggetti che possiedono capacità giuridica e capacità di agire. Il mandante deve poter disporre degli interessi coinvolti; il mandatario deve poter compiere gli atti oggetto dell’incarico.
Persone fisiche, società e incapaci
- Minori, interdetti, inabilitati: il contratto va firmato dal rappresentante legale (genitore, tutore, curatore). È fondamentale verificare che l’oggetto del mandato rientri tra gli atti che il rappresentante può compiere senza autorizzazione del giudice, altrimenti occorre il provvedimento.
- Società ed enti: firma il legale rappresentante pro tempore. Chi sottoscrive per la società deve avere i poteri risultanti da visura camerale o statuti.
- Professionisti iscritti ad albi: per gli avvocati vigono le norme professionali sul conferimento dell’incarico; la firma digitale garantisce paternità e integrità del documento informatico.
Errore frequente: omettere il controllo dei poteri di chi sottoscrive per una persona giuridica. Un contratto firmato da un soggetto privo di poteri è inefficace e può esporre la controparte a danni.
Durata e cessazione del contratto di mandato
Il mandato può essere a tempo determinato o indeterminato, e la differenza incide sulle modalità di uscita dal rapporto.
Mandato a termine e a tempo indeterminato
- A tempo determinato: il rapporto cessa alla scadenza, salvo rinnovo espresso o tacito. È utile prevedere cosa accade se le parti continuano a collaborare dopo la scadenza.
- A tempo indeterminato: ciascuna parte può recedere con un preavviso ragionevole, stabilito nel contratto o, in mancanza, desunto dagli usi. Il recesso va comunicato per scritto per facilitare la prova.
Altre cause di estinzione
L’articolo 1722 c.c. elenca: morte, interdizione, inabilitazione o fallimento di una delle parti; revoca del mandante; rinuncia del mandatario. La revoca è sempre ammessa, ma se il mandato è stato conferito anche nell’interesse del mandatario o di terzi (art. 1723 c.c.), la revoca non ha effetto senza il consenso di questi ultimi.
Cosa fare alla cessazione: il mandatario deve portare a termine gli atti iniziati, se l’interruzione causerebbe pregiudizio, e deve presentare il rendiconto finale consegnando beni e documenti. La violazione di questi obblighi può generare responsabilità.
Contratto di mandato esempio: guida alla compilazione passo dopo passo
Segui questi passaggi per redigere un contratto di mandato corretto e completo, utilizzando un contratto di mandato esempio come traccia.
Intestazione e dati identificativi
Riporta fedelmente tutti i dati anagrafici e fiscali. Per le persone giuridiche, allega anche un estratto della visura camerale o della delibera di conferimento poteri.Oggetto dell’incarico
Descrivi con esattezza gli atti da compiere. Invece di scrivere “gestione dell’immobile”, specifica: “vendita dell’unità abitativa sita in via..., catastalmente identificata al foglio..., particella..., per un prezzo non inferiore a euro X, con facoltà di accettare proposte di acquisto fino alla data Y”. Un oggetto preciso evita il contenzioso sulla estensione dei poteri.Tipo di rappresentanza
Indica espressamente se il mandato è con o senza rappresentanza. Se con rappresentanza, allega la procura con identica data e sottoscrizione, richiamandola nel corpo del contratto.Compenso e spese
Fissa l’ammontare del compenso (importo fisso, percentuale, tariffa oraria), le modalità di pagamento e le regole per il rimborso delle spese documentate. Precisa se sono dovuti acconti e la periodicità del rendiconto.Clausole facoltative
Valuta se inserire:- Durata del mandato e termine di preavviso per il recesso
- Divieto di sub‑mandato (il mandatario non può delegare a terzi)
- Esclusiva a favore del mandatario
- Clausola che permette il rinnovo automatico in mancanza di disdetta
Sottoscrizione, data e imposta di bollo
Ogni foglio deve essere datato e firmato dalle parti. In formato digitale usa la firma elettronica qualificata. L’imposta di bollo ammonta a 2,00 euro per foglio per gli originali cartacei; per i documenti informatici si applicano le regole delle fatture elettroniche. La registrazione non è obbligatoria, a meno che il mandato non acceda a un atto soggetto a registrazione (es. una compravendita immobiliare).
Esempio di clausola sull’oggetto
“Il mandante conferisce al mandatario, che accetta, l’incarico di vendere l’immobile di sua proprietà sito in … ai seguenti patti: …”
Una checklist rapida ti aiuta a non dimenticare nulla: dati anagrafici, oggetto dettagliato, tipo di rappresentanza, compenso, durata, divieto di sostituzione, firma e bollo.
Errori frequenti nella compilazione del contratto di mandato
Evitare questi sbagli ti farà risparmiare tempo e ridurrà il rischio di impugnazioni.
- Oggetto indeterminato – “Gestione degli affari” senza ulteriori specificazioni può rendere nullo il contratto o limitarne gli effetti. Definisci sempre quali atti può compiere il mandatario.
- Dimenticare la rappresentanza – Non specificare se il mandato è con o senza rappresentanza lascia il dubbio su chi sarà vincolato dagli atti. Il mandante potrebbe rimanere esposto senza volerlo.
- Compenso assente o ambiguo – Anche se la legge presume l’onerosità, non quantificarlo porta a conflitti. Stabilisci un criterio certo.
- Mancata previsione del recesso – Senza una clausola chiara, la parte che vuole uscire deve rispettare termini extracontrattuali e rischia richieste di danni.
- Confusione con il rapporto di lavoro subordinato – Quando il mandatario è un collaboratore abituale con inserimento nell’organizzazione, si può configurare un rapporto di lavoro mascherato, con obblighi contributivi e fiscali per il mandante.
- Omessa verifica dei poteri del rappresentante legale – Se chi firma per la società non ha i poteri, gli atti non vincolano la società.
Domande frequenti sul contratto di mandato
Cos’è un contratto di mandato?
È l’accordo con cui una parte (mandante) affida a un’altra (mandatario) il compito di svolgere atti giuridici per suo conto. Può essere con o senza rappresentanza.
Il contratto di mandato deve essere stipulato per iscritto?
No di regola, la forma scritta non è obbligatoria. Tuttavia è sempre necessaria quando il mandato riguarda atti che la legge richiede di fare per iscritto, come la compravendita immobiliare. Per motivi di prova, la scrittura è fortemente consigliata.
Qual è la differenza tra mandato e procura?
Il mandato è un contratto che crea obblighi reciproci; la procura è un atto unilaterale che conferisce il potere di rappresentanza. Possono (e spesso devono) coesistere.
Il mandato è oneroso o gratuito?
La legge presume l’onerosità: il mandatario ha diritto al compenso anche se non pattuito. Le parti possono però stabilire espressamente la gratuità.
Come si revoca un contratto di mandato?
Il mandante può revocare il mandato in qualsiasi momento, tranne quando l’incarico è stato conferito anche nell’interesse del mandatario o di terzi: in quel caso serve il loro consenso. La revoca può essere espressa o tacita e va comunicata al mandatario.
Il mandato si estingue con la morte del mandante?
Sì, la morte del mandante o del mandatario estingue il mandato (art. 1722 c.c.). Vale lo stesso per interdizione, inabilitazione e fallimento.
Dove posso trovare un contratto di mandato esempio?
Proprio in questa guida trovi un contratto di mandato esempio e le istruzioni per compilarlo. In alternativa puoi richiedere un fac simile al tuo professionista di fiducia o ai consigli degli ordini professionali; ricorda che ogni modello va adattato alla situazione concreta.
Quanto costa registrare un contratto di mandato?
La registrazione non è obbligatoria salvo collegamento con atti da registrare. L’imposta di bollo è di 2,00 euro per foglio per il cartaceo; per il formato digitale si seguono le regole fiscali dei documenti informatici.
Quali sono le caratteristiche essenziali del contratto di mandato?
Fiduciarietà, presunzione di onerosità, possibilità di essere con o senza rappresentanza, obbligo del mandatario di agire con la diligenza del buon padre di famiglia e diritto di recesso per entrambe le parti, con le tutele previste dagli articoli 1723 e seguenti del codice civile.
Questa guida è un'informazione generale, non una consulenza legale. Le leggi variano da luogo a luogo e cambiano nel tempo — per la tua situazione, rivolgiti a un professionista abilitato.


