Modulo di vendita auto tra privati: definizione, contenuti e guida alla compilazione

Il modulo di vendita auto tra privati è la scrittura privata per il passaggio di proprietà del veicolo. Scopri cosa deve contenere, le differenze con preliminare e ricevuta, gli obblighi di registrazione e i costi.

Dalla redazione di StarterLegal Aggiornato 30 agosto 2026 11 min di lettura
Modulo di vendita auto tra privati: definizione, contenuti e guida alla compilazione

La vendita di un veicolo tra soggetti privati si formalizza attraverso una scrittura privata comunemente chiamata modulo di vendita auto tra privati. Venditore (alienante) e acquirente (compratore) vi fissano il trasferimento della proprietà del bene, senza dover ricorrere a un atto notarile. Il documento trova la propria disciplina nell’art. 1321 del codice civile: un contratto di compravendita basato sul consenso delle parti, su una causa lecita e su un oggetto determinato. Rispetto a un accordo soltanto verbale, la forma scritta offre una prova stabile dell’operazione e permette di assolvere gli adempimenti successivi presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Che cos’è e quali effetti produce il contratto

Questo documento – indicato anche come scrittura privata vendita auto, atto di vendita auto tra privati o contratto di compravendita veicolo usato tra privati – cristallizza l’accordo tra chi cede il veicolo e chi lo acquista. Nel momento in cui le parti manifestano un consenso valido, la proprietà passa immediatamente dall’alienante al compratore. È l’effetto reale del trasferimento, che opera in base al principio consensualistico sancito dall’art. 1376 c.c. Non serve un rogito notarile: basta una scrittura privata redatta con chiarezza e completezza per avere piena efficacia probatoria e amministrativa.

Sotto il profilo giuridico si tratta di un contratto a forma libera. L’ordinamento non impone formule sacramentali, ma richiede che siano indicati almeno le parti, il veicolo e il prezzo. L’assenza di un atto scritto non rende nullo il trasferimento, ma lo espone a notevoli difficoltà di prova e, soprattutto, impedisce la trascrizione al PRA, senza la quale il veicolo non può essere intestato al nuovo proprietario. Per questa ragione disporre di un modello completo e correttamente compilato assume un rilievo pratico decisivo.

In quali casi serve il contratto di compravendita tra privati

Il contratto si applica a ogni cessione a titolo oneroso di un veicolo usato tra persone che non operano professionalmente nel commercio di auto. Nessuna soglia di prezzo o di cilindrata ne esclude l’uso: è sufficiente che il veicolo appartenga al venditore e sia libero da gravami che ne bloccherebbero la trascrizione, come un fermo amministrativo (provvedimento che vieta la circolazione) o ipoteche iscritte.

Scenario tipico. Un privato vende la propria city car a un collega. I due compilano e firmano il modulo, poi l’acquirente si attiva per il passaggio di proprietà. Se il veicolo ha un fermo amministrativo non ancora cancellato, la procedura si blocca indipendentemente dalla volontà delle parti. Prima di scrivere il contratto, conviene sempre verificare la situazione giuridica del bene.

La prova scritta, benché non obbligatoria per la validità del contratto, è fortemente raccomandata. Consente di opporre l’atto ai terzi, di eseguire il passaggio di proprietà e di risolvere eventuali contestazioni. Senza un documento scritto, l’acquirente rischia di non poter dimostrare la titolarità del veicolo, evenienza tutt’altro che rara quando la vendita avviene senza garanzia.

Differenze con contratto preliminare e ricevuta

Nella prassi circolano diversi atti collegati alla cessione di un’auto, ciascuno con effetti giuridici profondamente diversi. La tabella che segue mette a confronto le tre figure principali.

Strumento Scopo Momento del trasferimento di proprietà Effetti Obbligatorietà
Modulo di vendita (contratto definitivo) Trasferire subito la proprietà Immediato – alla sottoscrizione Effetti reali; il compratore diventa proprietario Non obbligatorio per legge, ma necessario per la trascrizione al PRA
Contratto preliminare Obbligare le parti a stipulare il definitivo in futuro Nessuno – la proprietà resta al venditore Effetti obbligatori: le parti devono presentarsi per il definitivo Facoltativo; utile quando si vuole bloccare l’affare senza trasferire subito il bene
Ricevuta di pagamento Attestare l’avvenuto pagamento del prezzo Nessuno – è una mera quietanza Non trasferisce la proprietà; ha solo valore probatorio del pagamento Facoltativa; non sostituisce in alcun modo il contratto di vendita

Il contratto definitivo – cioè il modulo di vendita – contiene di regola la clausola «visto e piaciuto». Con essa l’acquirente dichiara di aver esaminato il veicolo e di accettarlo nello stato in cui si trova, escludendo la garanzia per vizi, fatti salvi quelli dolosamente occultati. Tale clausola è assente nel preliminare, che descrive invece le condizioni future del bene. Quanto alla semplice dichiarazione di vendita auto, a volte confusa con il modulo, si tratta di un documento unilaterale con cui il venditore comunica l’avvenuta cessione; da sola non produce l’effetto traslativo, ma spesso viene allegata al modulo per semplificare gli adempimenti successivi.

Contenuti obbligatori e opzionali del modulo

Per essere valido e immediatamente utilizzabile ai fini del passaggio di proprietà, il modulo deve contenere un nucleo minimo di informazioni.

Campi obbligatori:

  • nome, cognome, codice fiscale e residenza del venditore;
  • nome, cognome, codice fiscale e residenza dell’acquirente;
  • marca, modello e targa del veicolo;
  • numero di telaio e chilometraggio;
  • prezzo di vendita pattuito;
  • luogo e data della stipula;
  • clausola «visto e piaciuto» (se si intende escludere la garanzia);
  • sottoscrizione di entrambe le parti.

Campi opzionali: modalità di pagamento (contanti, assegno, bonifico), dichiarazione di avvenuto pagamento, data entro cui effettuare il passaggio di proprietà ed elenco degli accessori inclusi (ad esempio pneumatici invernali).

I dati identificativi del veicolo vanno riportati esattamente come risultano dal libretto di circolazione e dal certificato di proprietà (CDP). Il prezzo di vendita è un elemento essenziale ai sensi dell’art. 1470 c.c.: senza un prezzo certo o determinabile il contratto è nullo. La sottoscrizione delle parti esprime il consenso e chiude l’accordo. La clausola «visto e piaciuto» non è obbligatoria, ma la sua assenza lascia aperta la possibilità per l’acquirente di far valere i vizi della cosa venduta, facendo scattare l’obbligo di garanzia a carico del venditore.

Expert nuance. Se non si inserisce la clausola, il venditore risponde dei vizi anche dopo la consegna, con obbligo di denuncia entro 8 giorni dalla scoperta e termine di prescrizione annuale (art. 1495 c.c.). Con la clausola, invece, si escludono i vizi riconoscibili, ma non quelli dolosamente occultati dal venditore.

Guida passo passo alla compilazione

Una corretta compilazione evita blocchi al PRA e contestazioni future. Ecco i passaggi da seguire.

Verifica preliminare dei documenti

Prima di scrivere il contratto, controllare che la documentazione del veicolo sia completa e coincidente: libretto di circolazione, certificato di proprietà, documenti d’identità e codici fiscali delle parti. Ogni discordanza fra i dati del modulo e quelli ufficiali impedisce l’aggiornamento del PRA.

Controllo da fare Documento di riferimento Cosa verificare
Identità del venditore Carta d’identità Nome, cognome, codice fiscale, residenza
Identità dell’acquirente Carta d’identità Come sopra
Dati del veicolo Libretto di circolazione e CDP Targa, numero di telaio, marca, modello
Assenza gravami Visura PRA o CDP Fermo amministrativo, ipoteche
Coerenza chilometraggio Cruscotto o ultimo tagliando Valore ragionevole

Dati anagrafici delle parti

Inserire nome, cognome, codice fiscale e residenza esattamente come risultano dai documenti di identità. Anche un singolo carattere errato può essere contestato in sede di registrazione.

Dati del veicolo

Riportare marca, modello, targa, numero di telaio e chilometraggio. Il numero di telaio va copiato dal libretto, non da targhette adesive o a memoria, perché è l’identificativo univoco utilizzato dal PRA.

Prezzo e modalità di pagamento

Indicare il prezzo in euro, in cifre e in lettere, specificando se il pagamento è contestuale o differito e con quale mezzo (bonifico, assegno, contanti nei limiti di legge). Se il pagamento è già avvenuto, si può aggiungere una dichiarazione liberatoria che attesti la quietanza.

Clausola «visto e piaciuto»

Testo consigliato: «L’acquirente dichiara di aver esaminato il veicolo e di accettarlo nello stato di fatto in cui si trova, con formula “visto e piaciuto”, escludendo ogni garanzia per vizi evidenti e occulti». Se si vuole mantenere la garanzia legale, la clausola va omessa.

Sottoscrizione e copie

Entrambe le parti firmano in calce al documento. Quando il modulo supera le 4 facciate o le 100 righe, si applica una marca da bollo da €16 ogni 4 facciate. È buona regola redigere il contratto in duplice copia originale, una per ciascuna parte, così da conservare un originale con data certa.

Anche usando un fac simile modulo vendita auto o un modello atto di vendita auto tra privati ACI, la struttura è già predisposta; occorre comunque verificare che non manchi alcun campo obbligatorio.

Adempimenti successivi alla firma: registrazione, PRA e costi

Una volta firmato il modulo di vendita auto tra privati, l’acquirente deve attivare gli adempimenti per il passaggio di proprietà. L’operazione centrale è la trascrizione al PRA, obbligatoria entro 60 giorni dalla data della scrittura privata, ai sensi dell’art. 94 del Codice della Strada.

Quando e come registrare il contratto

La registrazione presso l’Agenzia delle Entrate non è sempre obbligatoria. L’atto privato non autenticato sconta l’imposta di registro solo in caso d’uso, cioè se depositato presso una pubblica amministrazione o utilizzato in giudizio. Per la trascrizione al PRA, tuttavia, la registrazione è richiesta, con versamento dell’imposta di registro in misura fissa di €200. Non si applica l’imposta proporzionale perché la cessione di veicoli tra privati non è soggetta a IVA.

Iter per il passaggio di proprietà

  1. L’acquirente, entro 60 giorni dalla firma, presenta domanda di trascrizione al PRA tramite sportello ACI o agenzia di pratiche auto.
  2. Si versa l’imposta di registro (€200) e si assolvono i bolli dovuti.
  3. Il PRA aggiorna il certificato di proprietà e la Motorizzazione emette il nuovo libretto di circolazione.

L’omessa trascrizione nel termine comporta una sanzione amministrativa e l’impossibilità di circolare con il veicolo intestato all’acquirente. Inoltre, il venditore resta formalmente responsabile per le violazioni amministrative (multe, bollo auto) commesse dopo la vendita, proprio perché il PRA non è ancora stato aggiornato.

Tabella dei costi indicativi

Voce di costo Importo orientativo Obbligatoria / Eventuale
Imposta di registro (fissa) €200 Obbligatoria per la trascrizione al PRA
Marca da bollo sul contratto €16 ogni 4 facciate o 100 righe Se il contratto supera i limiti dimensionali
Aggiornamento CDP al PRA circa €27 Obbligatoria
Imposta di bollo sul CDP €16 Obbligatoria
Diritti di agenzia pratica auto Variabili (da agenzia) Solo se ci si rivolge a un intermediario

Errori da evitare

Anche un modulo semplice può nascondere insidie. Ecco gli errori più frequenti e come evitarli.

Omettere la clausola «visto e piaciuto» senza volerlo

Senza quella clausola, il venditore resta obbligato a garantire l’acquirente per i vizi della cosa venduta, salvo quelli espressamente conosciuti e accettati. La Cassazione ha chiarito che la clausola non copre i vizi occulti dolosamente occultati, ma copre tutti i difetti riconoscibili con un esame attento al momento della vendita. Se l’intenzione è vendere senza garanzia, la clausola va inserita.

Non verificare la presenza di gravami

Fermi amministrativi o ipoteche iscritti impediscono la trascrizione del passaggio. Un controllo sul certificato di proprietà o una visura al PRA prima della firma evita la brutta sorpresa di un veicolo non trasferibile.

Confondere modulo di vendita e ricevuta

Una semplice ricevuta vendita autovettura tra privati non trasferisce la proprietà; se le parti si scambiano solo una quietanza, l’acquirente non diventa proprietario e non può intestarsi il veicolo. L’unico documento che produce l’effetto traslativo è il contratto definitivo di compravendita.

Errori nei dati del veicolo

Un carattere sbagliato nel numero di telaio o nella targa blocca la trascrizione al PRA e costringe le parti a rettificare l’atto, con nuovi costi e perdite di tempo.

Non conservare una copia originale

Il modulo firmato è la prova del contratto. Se l’acquirente smarrisce la propria copia, diventa complicato difendersi in caso di contestazioni. Il consiglio è di avere sempre due originali, uno per parte.

Scambiare il preliminare per definitivo

Se è stato stipulato un preliminare vendita auto tra privati, occorre ricordare che non trasferisce la proprietà e deve essere seguito dal contratto definitivo. Considerare il preliminare come già conclusivo lascia il venditore esposto a obblighi non ancora perfezionati e al rischio di dover rispondere per inadempimento.

Domande frequenti (FAQ)

Come si fa un atto di vendita auto tra privati?
Si compila un modulo scritto – anche utilizzando un fac simile – con i dati anagrafici delle parti, i dati identificativi del veicolo e il prezzo. Il documento va sottoscritto in duplice copia originale e poi l’acquirente provvede alla trascrizione al PRA.

Dove si può trovare un modello per la vendita di un veicolo?
Un modello editabile di atto di vendita auto tra privati, conforme alla normativa vigente, è reperibile presso gli sportelli ACI o su piattaforme specializzate nella modulistica legale.

Come scrivere la formula «visto e piaciuto»?
Il testo consigliato è: «L’acquirente dichiara di aver esaminato il veicolo e di accettarlo nello stato di fatto in cui si trova, con clausola visto e piaciuto, escludendo ogni garanzia per vizi evidenti e occulti».

È obbligatorio registrare il contratto?
La registrazione non è sempre obbligatoria; lo diventa se si intende utilizzare il contratto per la trascrizione al PRA o in sede giudiziaria. Per il passaggio di proprietà, l’imposta di registro fissa è di €200.

Qual è il costo del passaggio di proprietà?
I costi variano in base alle voci che concorrono: imposta di registro (circa €200), bolli (€16 per il contratto, €16 per il CDP), aggiornamento CDP (circa €27) ed eventuali spese di agenzia se ci si rivolge a un ufficio ACI.

Serve il notaio per vendere un’auto tra privati?
No, la scrittura privata è sufficiente. L’autenticazione notarile non è richiesta per legge, salvo che le parti vogliano conferire data certa al documento con modalità diverse dalla registrazione.

Come ottenere un modulo vendita auto tra privati in formato Word o PDF?
Modelli editabili in formato Word e PDF, già predisposti con la clausola «visto e piaciuto», sono disponibili online attraverso i canali di modulistica legale.

Questa guida è un'informazione generale, non una consulenza legale. Le leggi variano da luogo a luogo e cambiano nel tempo — per la tua situazione, rivolgiti a un professionista abilitato.

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