Dichiarazione di ospitalità modulo Word: cos’è, quando è obbligatoria e come compilarla

La dichiarazione di ospitalità è un modulo Word per attestare l'ospitalità di un cittadino straniero. Quando è obbligatoria, campi richiesti, differenze con altri documenti e istruzioni di compilazione.

Dalla redazione di StarterLegal Aggiornato 31 agosto 2026 10 min di lettura
Dichiarazione di ospitalità modulo Word: cos’è, quando è obbligatoria e come compilarla

Se devi ospitare un cittadino extra‑UE per un soggiorno breve, ti serve la dichiarazione di ospitalità modulo Word: un documento ufficiale scaricabile e compilabile per adempiere all’obbligo di comunicazione in questura. Questa guida ti spiega cos’è, quando scatta l’obbligo, come compilarla senza errori e dove trovare il modello editabile.

Cos’è e quando serve la comunicazione di ospitalità

La comunicazione di ospitalità (spesso chiamata semplicemente dichiarazione di ospitalità) è un atto unilaterale con cui l’ospitante informa le autorità che accoglie nella propria abitazione uno straniero temporaneamente. Non è un contratto, non crea alcun rapporto di locazione e non comporta obblighi fiscali: serve esclusivamente a garantire la regolarità del soggiorno ai fini della pubblica sicurezza.

Immagina di voler ospitare tua cugina dal Senegal per le vacanze estive: dovrai compilare il modulo, farlo firmare e presentarlo in questura o in prefettura entro le scadenze di legge. Solo così il soggiorno della tua ospite sarà documentato e regolare.

Spesso si confonde questa comunicazione con un contratto d’affitto o con un comodato. In realtà, qui non ci sono canoni né accordi patrimoniali: si tratta di una semplice notifica che non incide su IMU, Irpef o registrazioni.

Quando presentare la comunicazione: obbligo, esenzioni e tempistiche

Obbligo
L’obbligo scatta tutte le volte che un cittadino extra‑UE soggiorna in Italia per turismo, visita, studio di breve durata o affari, per un periodo non superiore a 90 giorni (complessivi ogni 180 giorni). L’ospitante – sia esso italiano, comunitario o straniero con regolare titolo di soggiorno – deve presentare il modulo entro 48 ore dall’arrivo dell’ospite presso l’abitazione.

Regola pratica: se un amico americano arriva venerdì sera, devi consegnare la dichiarazione entro domenica sera (o il giorno feriale successivo, a seconda degli orari degli uffici).

Esenzioni
Non devi presentare la dichiarazione se:

  • l’ospite è cittadino UE;
  • lo straniero è già in possesso di un permesso di soggiorno o di un titolo di lungo soggiorno;
  • l’ospite è minore di 14 anni iscritto sul passaporto del genitore;
  • ricorrono specifiche categorie protette da accordi internazionali.

Errore comune: credere che l’obbligo valga anche per i cittadini comunitari o che sia sufficiente avvisare il portiere dello stabile. L’unica comunicazione valida è quella presentata all’autorità di pubblica sicurezza.

Struttura del modulo Word: campi obbligatori e informazioni da inserire

Il modulo editabile contiene tutti i campi necessari per identificare ospitante e ospite e per delimitare il periodo e il luogo del soggiorno. Ecco la struttura tipica, con le segnalazioni su cosa non può mancare.

Campo Obbligatorio Note
Nome e cognome ospitante
Codice fiscale ospitante
Indirizzo completo dell'abitazione Via, numero civico, CAP, comune, eventuali scala e interno
Data di arrivo
Data di partenza prevista Deve rientrare nei 90 giorni
Estremi documento d'identità ospitante Carta d'identità o passaporto in corso di validità
Nome e cognome ospite
Nazionalità dell'ospite
Estremi passaporto o altro documento di viaggio Numero, data di rilascio, scadenza
Firma autografa dell'ospitante
Firma dell'ospite per presa visione Consigliata Rafforza la regolarità
Codice fiscale dell'ospite Facoltativo Se disponibile

Consigli pratici per evitare sviste

  • Controlla che ogni nominativo corrisponda esattamente al documento di identità (nome, cognome, luogo e data di nascita).
  • Il CAP e il comune devono essere quelli dell’immobile dove effettivamente si svolge l’ospitalità.
  • La data di partenza non può superare i 90 giorni dall’arrivo; se hai dubbi, calcolala con precisione.
  • La marca da bollo da 16,00 euro (importo aggiornato al 2024) va applicata sul modulo cartaceo prima della consegna.

Il modulo non richiede allegati, ma all’atto della presentazione dovrai esibire i documenti originali tuoi e dell’ospite.

Differenze con contratto di locazione e comodato d’uso

Molti confondono la dichiarazione di ospitalità con la locazione o il comodato. La tabella che segue mette in evidenza le differenze essenziali, così puoi scegliere lo strumento corretto in base alla situazione reale.

Caratteristica Dichiarazione di ospitalità Contratto di locazione Comodato d’uso
Natura giuridica Atto amministrativo unilaterale Contratto bilaterale oneroso Contratto bilaterale gratuito
Corrispettivo Assente Canone di locazione Nessun canone (di regola)
Registrazione Non richiesta Obbligatoria se durata >30 giorni Consigliata se per iscritto, per data certa
Durata massima per ospitalità straniero 90 giorni (per soggiorno breve) Variabile Determinata o indeterminabile
Finalità Controllo di pubblica sicurezza e regolarità soggiorno Godimento abitativo o commerciale Prestito d’uso temporaneo gratuito
Autorità competente Questura o prefettura Agenzia delle Entrate (per registrazione) Agenzia delle Entrate (se si sceglie la registrazione)
Effetti anagrafici Non modifica la residenza Può determinare trasferimento di residenza Può comportare cambi anagrafici se prolungato

Attenzione all’errore classico: chi concede un alloggio dietro pagamento in nero spera di farlo passare per ospitalità temporanea. È un illecito che espone a sanzioni e al recupero delle imposte evase. La dichiarazione non copre i rapporti a titolo oneroso.

Chi può firmare il modulo di ospitalità: requisiti dell’ospitante

Il soggetto legittimato a firmare è l’ospitante, cioè la persona fisica che mette a disposizione l’abitazione. Può essere:

  • un cittadino italiano,
  • un cittadino UE regolarmente residente,
  • uno straniero regolarmente soggiornante in Italia con permesso di soggiorno.

Disponibilità dell’immobile: non serve essere proprietari. Anche un affittuario (conduttore) può ospitare, purché il contratto di locazione non contenga clausole che vietano l’ospitalità temporanea. Se sei in affitto, sei tu a dover firmare – non il proprietario dell’appartamento.

Caso pratico: un lavoratore che ha preso in affitto un bilocale può accogliere la madre dal Marocco per due mesi, firmando lui la dichiarazione. Se il contratto di locazione vieta espressamente il subentro di terzi, occorre valutare se la clausola impedisca anche l’ospitalità gratuita breve.

L’ospite viene generalmente invitato a firmare per presa visione, ma la mancanza della sua firma non invalida la comunicazione, purché l’ospitante l’abbia sottoscritta e abbia presentato il modulo nei termini.

Durata, scadenze e cosa fare al termine del soggiorno

La durata dichiarata nel modulo non può superare 90 giorni di soggiorno in un arco di 180 giorni, come previsto per i soggiorni turistici o di breve durata. Alla scadenza, lo straniero deve lasciare l’Italia oppure avere già avviato la procedura per un titolo di soggiorno più lungo.

Cosa succede se il soggiorno supera i 90 giorni

Se l’ospite intende fermarsi oltre i 90 giorni (ad esempio per motivi di lavoro o di studio), la semplice dichiarazione di ospitalità non basta. Lo straniero deve richiedere il permesso di soggiorno entro 8 giorni lavorativi dall’ingresso, allegando tra gli altri documenti anche la dichiarazione di ospitalità aggiornata come prova di alloggio idoneo.

Variazioni e rinnovo della comunicazione

La dichiarazione non si rinnova automaticamente. Se la permanenza si prolunga rispetto alla data prevista, occorre presentare un nuovo modulo che copra il periodo aggiuntivo, sempre nel limite dei 90 giorni complessivi. Anche cambi di alloggio o partenze anticipate vanno comunicati con una nuova dichiarazione, perché quella già depositata non può essere modificata. Ignorare questo passaggio significa lasciare il soggiorno dell’ospite non documentato per il periodo successivo.

Errori comuni e accorgimenti per una compilazione senza problemi

Compilare il modulo in modo frettoloso porta spesso al respingimento della pratica. Ecco gli inciampi più frequenti e come evitarli.

  • Dati anagrafici errati: un codice fiscale sbagliato, una data di nascita non corrispondente al documento o un comune di residenza inesatto sono la prima causa di rifiuto.
  • Marca da bollo mancante o di importo sbagliato: dal 2024 l’importo è di 16,00 euro. Verifica sempre eventuali aggiornamenti prima di andare in questura.
  • Firma digitale anziché autografa: salvo procedure telematiche espressamente autorizzate dalla prefettura locale, il modulo va firmato a penna. La firma digitale può rendere irricevibile la comunicazione.
  • Omissione della firma dell’ospite: non sempre obbligatoria, ma consigliata. Se la questura la richiede e manca, potresti dover tornare con un nuovo modulo.
  • Date incoerenti: una data di partenza precedente a quella di arrivo o superiore a 90 giorni rende il modulo inaccettabile.

Checklist pre‑consegna: controllo rapido

Prima di recarti allo sportello, verifica punto per punto:

  • Tutti i nomi corrispondono ai documenti di identità (accenti, doppi cognomi, ordine).
  • Il codice fiscale dell’ospitante è corretto e completo.
  • L’indirizzo dell’abitazione include via, numero civico, CAP e comune esatti.
  • Le date di arrivo e partenza sono coerenti e entro i limiti di legge.
  • La marca da bollo da 16,00 euro è applicata sul fronte del modulo.
  • Le firme autografe di ospitante (e possibilmente dell’ospite) sono apposte.
  • Hai con te i documenti originali di ospitante e ospite.

Utilizzare un modulo Word pre‑impostato riduce di molto i rischi di dimenticanze, perché i campi guidano la compilazione ed è più difficile saltare sezioni obbligatorie.

Domande frequenti (FAQ)

La dichiarazione di ospitalità va registrata?
No, non va registrata all’Agenzia delle Entrate né richiede il pagamento dell’imposta di registro. L’unico adempimento è presentarla in questura o prefettura entro i termini di legge.

Cosa rischia chi non presenta la dichiarazione?
L’omissione comporta una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 160 a 1.100 euro. Inoltre, l’ospite può essere segnalato come irregolare e, nei casi più gravi, ricevere un provvedimento di espulsione. Anche l’ospitante rischia conseguenze penali se ricorrono gli estremi del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Quanto tempo prima va presentata la dichiarazione?
Va presentata entro 48 ore dall’arrivo dello straniero presso l’abitazione. In alcune città è possibile depositarla qualche giorno prima dell’arrivo effettivo, ma la scadenza delle 48 ore resta il riferimento certo per evitare contestazioni.

Si può presentare la dichiarazione di ospitalità online?
Sì, in diverse province è ammessa la presentazione telematica tramite PEC o portali dedicati delle prefetture. Verifica sul sito della tua questura se il servizio è attivo: in mancanza, devi recarti allo sportello con il modulo cartaceo.

La dichiarazione di ospitalità vale per più ospiti?
Sì, un unico modulo può coprire più ospiti che soggiornano nello stesso periodo e allo stesso indirizzo. In tal caso, i dati di ogni straniero vanno elencati separatamente e ciascuno firmerà per presa visione, se richiesto.

Cosa fare in caso di variazione dei dati dopo la presentazione?
Devi presentare una nuova dichiarazione che riporti le informazioni aggiornate. La prima comunicazione cessa di produrre effetti per il periodo residuo, ma non può essere modificata.

La dichiarazione di ospitalità è necessaria per gli studenti stranieri?
Sì, lo studente extra‑UE che segue corsi brevi o sostiene esami per un massimo di 90 giorni deve essere coperto dalla dichiarazione. Oltre quel limite, occorre il permesso di soggiorno per motivi di studio, e la dichiarazione di ospitalità funge da prova dell’alloggio.

Serve il permesso di soggiorno per usare la dichiarazione di ospitalità?
No, la dichiarazione è proprio lo strumento previsto per i soggiorni fino a 90 giorni che non richiedono il permesso di soggiorno. Se lo straniero intende restare più a lungo o per lavoro, dovrà ottenere il permesso e allegare la dichiarazione come documento di supporto per l’alloggio.

Modello di dichiarazione di ospitalità modulo Word scaricabile

Per agevolare la compilazione, mettiamo a disposizione un modello di dichiarazione di ospitalità modulo Word editabile, un fac simile che include tutti i campi obbligatori già predisposti. Il file si scarica, si compila a computer e si stampa, eliminando il rischio di errori di battitura e dimenticanze.

Come utilizzare il template senza intoppi

  1. Scarica il documento in formato Word.
  2. Compila i campi aperti con i dati di ospitante e ospite, senza alterare le sezioni protette.
  3. Controlla le informazioni con la checklist qui sopra, assicurandoti che corrispondano ai documenti originali.
  4. Stampa il modulo e applica la marca da bollo da 16,00 euro.
  5. Firma in modo autografo (ospitante, e possibilmente ospite).
  6. Presenta la dichiarazione in questura o prefettura entro 48 ore dall’arrivo dello straniero.

Prima di utilizzare il modello, verifica che sia aggiornato alla normativa vigente, perché alcune prefetture richiedono moduli conformi a format ministeriali recenti. Se il tuo ufficio territoriale accetta l’invio telematico, puoi inviare il file compilato e firmato digitalmente senza ulteriori scansioni.

Compila ora il tuo modello editabile e metti in regola il soggiorno del tuo ospite.

Questa guida è un'informazione generale, non una consulenza legale. Le leggi variano da luogo a luogo e cambiano nel tempo — per la tua situazione, rivolgiti a un professionista abilitato.

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