Fac Simile Delegazione di Pagamento 2026: Modello Word e Guida Completa
La delegazione di pagamento è un documento con cui un debitore incarica un terzo di effettuare un pagamento al creditore. Guida alla compilazione, differenze dalla delegazione di debito, esempi, errori comuni e requisiti fiscali.

La delegazione di pagamento permette a un debitore di incaricare un terzo di eseguire materialmente un versamento in favore del proprio creditore, senza cedere la titolarità del debito. Un fac simile delegazione di pagamento ben costruito aiuta imprese e privati a formalizzare l’accordo in pochi passaggi, riducendo omissioni e fraintendimenti. L’istituto trova fondamento nell’articolo 1269 del codice civile.
Cos’è la Delegazione di Pagamento?
Il meccanismo ruota attorno a tre soggetti: il delegante (debitore originario), il delegato (terzo incaricato di pagare) e il delegatario (creditore). Il delegante affida al delegato il compito di versare una somma al delegatario, rimanendo l’unico obbligato fino all’effettivo incasso. Non si tratta di un semplice ordine di bonifico, ma di un accordo trilatero che si appoggia su due rapporti distinti.
I due rapporti che sorreggono l’operazione
- Rapporto di provvista: lega delegante e delegato; spiega perché il terzo accetta l’incarico (per esempio, perché è a sua volta debitore del delegante o ha un obbligo contrattuale).
- Rapporto di valuta: è il debito preesistente tra delegante e delegatario, che si vuole estinguere con il pagamento del delegato.
La norma dell’art. 1269 c.c. non impone al creditore di accettare la delegazione prima dell’esecuzione, ma gli consente di rifiutare il pagamento offerto dal delegato solo per motivi giustificati. In ogni caso la liberazione del delegante si produce soltanto con l’effettivo conseguimento della somma da parte del creditore. Questa impostazione distingue nettamente la delegazione di pagamento da una modifica del lato passivo dell’obbligazione.
Quando si Usa la Delegazione di Pagamento?
La delegazione diventa utile ogni volta che un soggetto deve pagare un creditore e, nel contempo, vanta un credito verso un terzo oppure può ottenere da un terzo la disponibilità a pagare per suo conto. Lo strumento accorcia i passaggi di denaro e mantiene la responsabilità originaria in capo al debitore.
Scenario tipico tra dipendente e locatore. Il lavoratore (delegante) chiede al datore di lavoro (delegato) di trattenere una quota dello stipendio e versarla direttamente al proprietario dell’immobile (delegatario). In questo modo l’affitto viene saldato senza ritardi e senza doppi bonifici.
Scenario tra imprese dello stesso gruppo. La capogruppo deve pagare un fornitore, ma al tempo stesso è creditrice di una controllata. Con un fac simile delegazione di pagamento la controllata versa l’importo direttamente al fornitore, utilizzando somme proprie e riducendo contestualmente la propria esposizione verso la capogruppo. Il fornitore riceve il pagamento nei tempi pattuiti senza accorgersi di alcuna triangolazione.
In tutti questi casi il debitore originario resta il referente per il creditore. Il delegato si limita a eseguire materialmente il versamento.
Differenza tra Delegazione di Pagamento, Delegazione di Debito e Indicazione di Pagamento
Per non confondere le figure e produrre effetti indesiderati è indispensabile tenere distinti tre istituti che spesso vengono accostati nella pratica.
Che cosa cambia per il delegato
- Delegazione di pagamento (art. 1269 c.c.): il delegato è un incaricato del versamento; non assume alcun debito verso il creditore. Il delegante resta obbligato fino all’incasso.
- Delegazione di debito (artt. 1268-1271 c.c.): il delegato diventa debitore in via cumulativa (insieme al delegante) o privativa (se il creditore dichiara di liberare il delegante). Qui serve l’accettazione del creditore e si modifica il lato passivo dell’obbligazione.
- Indicazione di pagamento (art. 1188 c.c.): il debitore comunica al creditore la persona presso cui o per mezzo della quale eseguirà il pagamento. Il terzo non ha alcun obbligo giuridico di pagare.
La tabella che segue aiuta a orientarsi nella scelta e nella redazione del documento.
| Caratteristica | Delegazione di pagamento | Delegazione di debito | Indicazione di pagamento |
|---|---|---|---|
| Posizione del terzo | Semplice incaricato | Nuovo debitore (cumulativo o privativo) | Soggetto segnalato, nessun obbligo |
| Liberazione del debitore originario | Solo al momento del pagamento effettivo | Solo se il creditore accetta la liberazione privativa | Con il pagamento, ma con effetti più limitati |
| Accettazione del creditore necessaria? | No, ma consigliata per l’esecuzione | Sì, indispensabile per l’efficacia | No |
| Rischio di confusione | Basso, se la causale è chiara | Alto, se non si specifica la natura cumulativa o privativa | Alto, perché il terzo potrebbe non pagare |
Un errore frequente: scrivere “delego Tizio a pagare” senza precisare che si tratta di una delegazione di pagamento. Se il creditore interpreta il testo come assunzione del debito, il delegato potrebbe trovarsi obbligato in solido.
Chi Può Firmare e Quali Requisiti Formali?
Possono rivestire il ruolo di delegante, delegato e delegatario tutte le persone fisiche con capacità di agire e le persone giuridiche (società, enti, associazioni). Non esistono limiti soggettivi particolari; l’unico presupposto è l’esistenza di un valido rapporto di provvista e di un debito da estinguere.
La forma scritta non è obbligatoria ma conviene sempre
L’ordinamento non impone la scrittura privata a pena di nullità. L’accordo può concludersi anche oralmente o per fatti concludenti. Tuttavia, la prova del rapporto e della data diventa molto più fragile.
Un documento firmato da tutte e tre le parti consente di dimostrare in modo chiaro l’incarico e l’eventuale accettazione del creditore. Inserire l’accettazione espressa del delegatario nel fac simile delegazione di pagamento evita contestazioni sull’efficacia liberatoria. La scrittura privata autenticata o l’atto notarile non sono richiesti dalla legge, ma possono essere scelti quando si vuole conferire data certa privilegiata o quando la delegazione si inserisce in un’operazione societaria complessa.
I modelli disponibili in formato Word coprono sia gli accordi tra privati sia quelli tra società, guidando la compilazione con campi preimpostati.
Come Si Compila il Modello: Campi Obbligatori e Opzionali
Un fac simile delegazione di pagamento efficace organizza le informazioni in tre blocchi: dati anagrafici, elementi essenziali dell’incarico, clausole accessorie. Di seguito le tabelle operative e una lista di controllo che riduce il rischio di dimenticanze.
Campi obbligatori – elenco di ciò che non può mancare
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Delegante | Nome e cognome / denominazione sociale, codice fiscale, residenza o sede legale |
| Delegato | Nome e cognome / ragione sociale, codice fiscale e partita IVA (se soggetto IVA) |
| Delegatario | Nome e cognome / ragione sociale, codice fiscale, coordinate di pagamento (IBAN o altro) |
| Importo | Cifra esatta in lettere e in numeri, valuta |
| Causale | Riferimento al rapporto di valuta (fattura, contratto) e menzione del rapporto di provvista |
| Data di esecuzione | Termine entro cui il delegato deve effettuare il pagamento |
| Firme | Sottoscrizione di delegante, delegato e, quando possibile, delegatario |
Campi opzionali – quando servono
| Elemento | Funzione |
|---|---|
| Modalità di pagamento | Specifica lo strumento: bonifico bancario, assegno, riduzione della retribuzione, ecc. |
| Clausola di revoca | Regola i modi e i tempi con cui il delegante può revocare l’incarico prima del pagamento |
| Accettazione espressa del creditore | Rende esplicito il consenso del delegatario e può prevedere la liberazione anticipata |
| Descrizione del rapporto di provvista | Dettaglia la ragione per cui il delegato accetta (es. debito preesistente, contratto) |
| Clausole accessorie | Disciplinano interessi moratori, foro competente, spese |
Lista di controllo – la procedura passo dopo passo
- Raccogliere i dati completi di tutte e tre le parti.
- Descrivere la causale con il richiamo alla fattura o al contratto da cui nasce il debito.
- Indicare l’importo e la valuta, riportandolo sia in cifre che in lettere.
- Fissare una data di esecuzione precisa; decidere se indicare anche l’IBAN del delegatario.
- Aggiungere le clausole accessorie solo se servono (revoca, liberazione, foro competente).
- Far sottoscrivere il documento a tutte le parti; se si desidera data certa, applicare la marca da bollo e valutare la registrazione volontaria.
Imposta di Registro e Marca da Bollo per la Delegazione di Pagamento
Il trattamento fiscale incide poco sulla convenienza dell’atto, ma è bene conoscerlo prima di sottoscrivere.
Quando scatta l’obbligo di registrazione
La scrittura privata non autenticata che contiene una delegazione di pagamento non va registrata in via obbligatoria solo per il fatto di essere stata firmata. L’obbligo scatta in caso d’uso, ossia quando l’atto viene depositato presso una pubblica amministrazione o prodotto in giudizio (DPR 131/1986).
Chi desidera attribuire data certa all’accordo può comunque procedere alla registrazione volontaria, versando l’imposta di registro in misura fissa: 200,00 euro (anno 2026).
I costi della marca da bollo
L’originale cartaceo della scrittura privata è soggetto all’imposta di bollo fin dall’origine se il contratto prevede obbligazioni di pagamento di somme. Per il 2026 l’importo è di 16,00 euro per ogni foglio di quattro facciate. Verificate le eventuali esenzioni applicabili al vostro caso concreto (es. importi modesti, finalità agevolate).
Regola pratica: se non prevedete di utilizzare l’atto in una causa o davanti a un ente pubblico, potete evitare la registrazione. Se invece volete una protezione piena sulla data, la registrazione volontaria e la marca da bollo sono gli strumenti giusti.
Errori da Evitare nella Redazione
Molte contestazioni nascono da piccole lacune nel testo. Ecco gli errori più ricorrenti e le loro possibili conseguenze.
Errori formali che compromettono la validità
- Mancata indicazione della causale: senza il riferimento al debito sottostante e al rapporto di provvista, delegato e creditore possono contestare la legittimità del pagamento.
- Assenza dell’accettazione del delegato: rende l’accordo incompleto e il delegato può tirarsi indietro in qualsiasi momento.
- Data incerta: senza registrazione o timbro postale diventa difficile ricostruire la sequenza temporale in caso di revoca o contestazione.
Errori sostanziali che creano contenzioso
- Confusione con la delegazione di debito: se il testo non precisa che si tratta di una delegazione di pagamento, il delegato rischia di essere considerato debitore solidale.
- Revoca non comunicata al delegato e al creditore: il delegato potrebbe pagare in buona fede dopo la revoca, generando conflitti.
- Clausole ambigue sulla liberazione: il delegante potrebbe credersi già liberato, mentre in realtà rimane esposto fino all’effettivo incasso.
La tabella seguente mette in relazione l’errore con l’effetto pratico più probabile.
| Errore | Conseguenza probabile |
|---|---|
| Causale assente o generica | Pagamento contestabile; inefficacia dell’incarico |
| Mancata firma del delegato | Delegazione inopponibile al delegato |
| Scambio con delegazione di debito | Obbligo solidale o contenzioso sulla natura dell’impegno |
| Revoca non notificata in tempo | Pagamento eseguito in buona fede; conflitto tra debitore e delegato |
| Assenza di data certa | Impossibilità di provare l’ordine cronologico degli eventi |
Un fac simile delegazione di pagamento aggiornato vi guida nella compilazione e vi ricorda di inserire la causale, le firme e le clausole di revoca.
Esempi Pratici di Delegazione di Pagamento
Professionista che semplifica i flussi
Un grafico freelance ha emesso fattura di 1.200 euro a un’azienda cliente. Lo stesso professionista deve la medesima cifra a un fornitore di software. Invece di incassare e poi pagare, il grafico (delegante) incarica l’azienda cliente (delegato) di versare 1.200 euro direttamente al fornitore (delegatario). L’accordo scritto, firmato da tutti, riporta gli estremi della fattura. Il pagamento libera contestualmente l’azienda verso il professionista e il professionista verso il fornitore.
Lavoratore dipendente e canone di locazione
Un dipendente versa un canone di 700 euro mensili per l’affitto. Chiede al datore di lavoro di trattenere l’importo dalla busta paga e accreditarlo al locatore. Il delegante è il lavoratore, il delegato è il datore di lavoro, il delegatario è il proprietario dell’immobile. L’accordo, depositato presso l’ufficio del personale, assicura il pagamento puntuale e riduce il rischio di ritardi.
Pagamenti infragruppo
Due società dello stesso gruppo regolano partite incrociate tramite delegazione. La capogruppo deve liquidare una parcella a un consulente esterno, ma è creditrice della controllata per un finanziamento. Con il fac simile delegazione di pagamento la controllata versa la parcella direttamente al consulente, utilizzando risorse proprie e diminuendo al contempo il proprio debito verso la capogruppo. Il professionista incassa nei termini pattuiti e non percepisce alcuna anomalia contabile.
Domande Frequenti sul Fac Simile Delegazione di Pagamento (FAQ)
Cos’è una delegazione di pagamento?
È l’accordo con cui un debitore (delegante) affida a un terzo (delegato) il compito di effettuare materialmente un pagamento al creditore (delegatario), senza che il terzo diventi nuovo debitore. L’obbligazione resta in capo al delegante fino all’effettivo incasso.
Come scrivere una delegazione di pagamento?
Inserite i dati completi di delegante, delegato e delegatario; l’importo esatto in cifre e lettere; la causale che individua il debito; la data di esecuzione; e le firme di tutte le parti. Un fac simile delegazione di pagamento in formato Word aiuta a non dimenticare i campi essenziali.
Come scrivere una delega per autorizzare?
Una delega generica per operare sul conto corrente non va confusa con la delegazione ex art. 1269 c.c. Se dovete semplicemente autorizzare un soggetto a disporre pagamenti per vostro conto, è sufficiente un atto unilaterale indirizzato alla banca. Se invece volete creare un obbligo in capo al terzo verso il creditore, occorre un accordo trilatero.
Qual è la differenza tra delegazione di pagamento e delegazione di debito?
Nella delegazione di pagamento il delegato è un mero esecutore; il debitore originario non viene mai meno fino al pagamento. Nella delegazione di debito, il delegato assume la veste di debitore (con effetti cumulativi o privativi) e il creditore può pretendere il pagamento direttamente da lui.
Quali sono gli obblighi del delegante?
Il delegante deve mettere a disposizione del delegato i fondi necessari (o la provvista giuridica) e garantire l’esistenza sia del rapporto di provvista sia del rapporto di valuta. Rimane inoltre obbligato verso il creditore sino al momento in cui quest’ultimo riceve la somma, salvo che le parti abbiano pattuito una liberazione anticipata.
La delegazione di pagamento richiede l’imposta di registro?
Non è obbligatoria, a meno che l’atto non venga utilizzato in giudizio o davanti a una pubblica amministrazione. Se desiderate conferire data certa al documento, potete procedere alla registrazione volontaria versando l’imposta fissa di 200,00 euro.
Il delegato può rifiutare?
Sì, perché l’incarico è volontario. Il delegato non è vincolato fino a quando non comunica la propria adesione. Senza la sua accettazione, la delegazione è inefficace nei suoi confronti.
La scrittura privata è valida?
È pienamente valida per provare l’accordo. Per rendere più solida la posizione di tutte le parti, fate firmare il documento a delegante, delegato e delegatario e, se ritenete opportuno, registratelo volontariamente.
Questa guida è un'informazione generale, non una consulenza legale. Le leggi variano da luogo a luogo e cambiano nel tempo — per la tua situazione, rivolgiti a un professionista abilitato.


