Modello cittadinanza italiana: guida alla domanda e fac simile aggiornato

Il modello di domanda di cittadinanza italiana è il modulo ufficiale per richiedere la cittadinanza per residenza, matrimonio o discendenza. Guida alla compilazione, documenti obbligatori e costi.

Dalla redazione di StarterLegal Aggiornato 30 agosto 2026 13 min di lettura
Modello cittadinanza italiana: guida alla domanda e fac simile aggiornato

Il modello cittadinanza italiana è il modulo ufficiale che permette di presentare la domanda di acquisto della cittadinanza. Predisposto dal Ministero dell’Interno, è obbligatorio per tutti i percorsi – naturalizzazione, matrimonio, discendenza, beneficio di legge – e va compilato con dati anagrafici, dichiarazioni sostitutive e firma autografa (o digitale sulla piattaforma online). Ne esistono due versioni principali: il Modulo A, per residenza e matrimonio, e il Modulo B, riservato ai maggiorenni nati in Italia da genitori stranieri. La domanda si può presentare telematicamente tramite il Portale Cittadinanza oppure presso Prefetture e Consolati, sempre nella versione più recente pubblicata sui canali ufficiali.

Cos’è il modello cittadinanza italiana

Il modello cittadinanza italiana è l’atto formale con cui un cittadino straniero maggiorenne avvia il procedimento amministrativo per ottenere la cittadinanza. Raccoglie in modo standardizzato tutte le informazioni necessarie all’istruttoria, dalla scelta del titolo di acquisto fino alle dichiarazioni su precedenti penali e situazione familiare. Ogni falsa attestazione comporta responsabilità penale e può bloccare la pratica.

A chi serve e quando usarlo

Il modulo è pensato per ogni straniero maggiorenne che abbia maturato i requisiti di legge.
Alcuni esempi concreti:

  • Un cittadino extra‑UE con permesso di soggiorno da 10 anni in Italia userà il Modulo A per residenza.
  • Il coniuge straniero di un italiano, dopo due anni di residenza in Italia, compila il Modulo A per matrimonio.
  • Un ragazzo nato in Italia che ha compiuto 18 anni e non ha mai interrotto la residenza sceglie il Modulo B.
  • Un discendente di italiani all’estero utilizzerà il modello consolare per lo iure sanguinis.

Dove scaricare la versione valida

Il modulo aggiornato è reperibile esclusivamente sul sito del Ministero dell’Interno, nella sezione Cittadinanza, e sul Portale Cittadinanza. Eventuali fac simile di terzi vanno confrontati con la data di pubblicazione del modello ufficiale; una versione superata può causare l’irricevibilità della domanda.

Quando presentare la domanda

La domanda va presentata non appena si soddisfano i requisiti richiesti per il percorso scelto. I tempi di attesa, il numero di anni di residenza e la documentazione cambiano a seconda del titolo.

Percorso di acquisto Anni di residenza richiesti Modulo
Naturalizzazione (extracomunitari) 10 anni legali e continuativi Modulo A
Naturalizzazione (cittadini UE) 4 anni legali Modulo A
Matrimonio con italiano (residenza in Italia) 2 anni dal matrimonio Modulo A
Matrimonio con italiano (residenza all’estero) 3 anni dal matrimonio Modulo A
Beneficio di legge (nati in Italia) Residenza ininterrotta dalla nascita fino al 18° anno Modulo B
Discendenza (iure sanguinis) Non richiede residenza pregressa Modello consolare

Come scegliere il momento giusto

  • Se hai un lungo periodo di soggiorno regolare ma non ancora il soggiorno di lungo periodo, attendi comunque i 10 anni esatti di residenza legale (o 4 per UE).
  • Nel caso del Modulo B, la finestra utile è di un solo anno: dal compimento dei 18 anni fino al giorno prima del 19° compleanno. Superato quel termine si potrà eventualmente fare domanda con Modulo A, dopo un ulteriore periodo di residenza.

Un errore comune è presentare domanda prima di aver maturato l’anzianità di residenza richiesta: anche un solo giorno in meno porta al rigetto, e il contributo di 250 euro non viene rimborsato.

Contenuti essenziali del modulo

Il modello si articola in sezioni che coprono l’intero profilo del richiedente e del nucleo familiare. Ogni campo ha un valore amministrativo e probatorio.

Dati anagrafici e codice fiscale

Nome, cognome, luogo e data di nascita, cittadinanza attuale, indirizzo di residenza, codice fiscale. Devono coincidere esattamente con quanto riportato sul documento d’identità. Errori di battitura in questa sezione sono fra le cause più frequenti di sospensione dell’istruttoria.

Dichiarazioni sostitutive

Il modulo contiene dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto notorio con cui si attesta, sotto la propria responsabilità, l’assenza di precedenti penali, di carichi pendenti e di cause ostative previste dalla legge. Eventuali condanne, anche lievi, vanno indicate con precisione. La dichiarazione mendace configura un reato e determina conseguenze sulla pratica in corso.

Tabella dei campi obbligatori e opzionali

Campi obbligatori Campi opzionali
Dati anagrafici completi Dati dei figli (se non presenti)
Codice fiscale Secondo recapito telefonico
Residenza attuale Dati del tutore legale (solo per minori)
Titolo della richiesta (residenza, matrimonio, ecc.) Note aggiuntive sugli allegati
Dichiarazione assenza precedenti penali
Firma autografa (o sottoscrizione digitale online)

Attenzione: La marca da bollo va assolta su ogni modulo cartaceo (16 euro ogni quattro facciate) oppure in modalità virtuale tramite il portale. Senza il bollo, la domanda è irricevibile.

Documenti da allegare alla domanda

L’elenco degli allegati varia leggermente in base al percorso, ma esiste un nucleo comune di documenti indispensabili.

Check‑list per la presentazione

Documento Percorsi interessati Requisiti formali
Atto di nascita integrale Tutti Tradotto, legalizzato o con apostille, e con traduzione giurata in italiano
Certificato storico di residenza Residenza / matrimonio Rilasciato dal Comune, indica la continuità nel tempo
Certificato penale del Paese d’origine e di altri Stati di residenza Tutti Tradotto e legalizzato; per i Paesi UE a volte è sufficiente il certificato europeo
Permesso di soggiorno in corso di validità (o attestazione di soggiorno permanente per UE) Residenza / matrimonio Copia fronte‑retro
Certificato di matrimonio (se richiesta per matrimonio) Matrimonio Tradotto e legalizzato più certificato di cittadinanza del coniuge italiano
Ricevuta del contributo di 250 euro Tutti Versamento tramite bollettino postale o bonifico
Certificato B1 di lingua italiana Residenza (dal 4.12.2018) Superamento del test o titolo equipollente (es. diploma italiano)
Eventuale procura speciale Richiedenti con impedimenti Atto pubblico notarile

Un errore frequente è dimenticare la legalizzazione per i documenti di Paesi non aderenti alla Convenzione dell’Aja: in quel caso la legalizzazione è a carico dell’ufficio consolare italiano all’estero.

Chi può firmare la domanda

La firma è personale e impegna il dichiarante. Sul modello cartaceo deve essere apposta di pugno in calce al modulo; nel caso di invio postale la sottoscrizione va autenticata da un pubblico ufficiale (es. funzionario comunale).
Nel canale telematico, accedendo con SPID o CIE al Portale Cittadinanza, la procedura guida alla firma digitale con OTP o firma elettronica avanzata, che sostituisce validamente la firma autografa.

Casi particolari

  • Minorenne che compie 18 anni (Modulo B): può firmare il genitore esercente la responsabilità genitoriale o il tutore.
  • Richiedente con disabilità che impediscono la firma manuale: serve una procura speciale notarile a un delegato, che sottoscrive in nome e per conto.
  • Invio dall’estero: la firma va apposta davanti al funzionario consolare oppure autenticata secondo le regole locali.

Differenze tra Modulo A e Modulo B

Scegliere il modulo sbagliato è una causa di irricevibilità immediata. Ecco le distinzioni principali.

Criterio Modulo A Modulo B
Destinatari Adulti extracomunitari, comunitari, coniugi di italiani Maggiorenni nati in Italia da genitori stranieri
Titolo di richiesta Residenza, matrimonio, meriti speciali Beneficio di legge (art. 4, co. 2, L. 91/1992)
Termine per presentare Nessuna scadenza (salvo maturazione requisiti) Entro il 19° anno di età
Ufficio competente Prefettura‑UTG o Consolato Comune di residenza (prima verifica), poi Ministero
Documentazione tipica Residenza, stato civile, penali, lingua B1 Certificato di nascita in Italia, residenza ininterrotta

Una regola pratica per l’orientamento

– Se sei nato in Italia e non hai mai interrotto la residenza, entro i 19 anni presenti il Modulo B.
– Se sei immigrato e hai costruito la residenza successivamente, oppure hai contratto matrimonio con un italiano, utilizzi il Modulo A.
– Per la discendenza iure sanguinis, ti servirà il modulo consolare, diverso nella forma.

Costi e tempistiche della procedura

Costi fissi e variabili

Voce di costo Importo indicativo Note
Contributo di istruttoria 250 euro Da versare prima della domanda; non rimborsabile
Imposta di bollo (cartaceo) 16 euro ogni quattro facciate Oppure bollo virtuale per via telematica
Traduzione giurata (per documento) 60 – 150 euro a documento Dipende da lingua e tariffa professionista
Legalizzazione / apostille (per documento) 10 – 50 euro a documento In Prefettura o presso l’autorità estera
Assistenza CAF / patronato / avvocato 50 – 300 euro (a forfait o a pratica) Servizio non obbligatorio ma utile per controlli

Da ricordare: il solo contributo da 250 euro va versato sull’apposito conto corrente indicato dal Ministero; l’errata imputazione rallenta l’avvio dell’istruttoria.

Tempi di attesa e monitoraggio

La legge fissa il termine massimo di conclusione del procedimento in 48 mesi dal deposito della domanda (art. 9‑bis L. 91/1992), ridotto a 24 mesi per il percorso matrimoniale. Nella prassi, i tempi effettivi possono superare queste soglie a causa dei carichi di lavoro. Per monitorare lo stato della pratica, dal Portale Cittadinanza (accesso con SPID/CIE) si può consultare la sezione “stato domanda”, che restituisce la fase in corso e la data di ultimo aggiornamento.

Un consiglio utile: se dopo 48 mesi non si riceve alcun riscontro, è possibile presentare diffida tramite PEC all’amministrazione e, in assenza di esito, attivare il ricorso al TAR per silenzio‑inadempimento.

Guida alla compilazione del modello

Seguire un ordine logico evita omissioni e ritardi. Questa guida in nove passaggi tiene conto delle modalità telematica e cartacea.

1. Scarica il modulo aggiornato

Accedi al Portale Cittadinanza o alla pagina dedicata del Ministero dell’Interno. Verifica la data di pubblicazione e la corrispondenza con il tuo percorso (Modulo A, Modulo B, modulo consolare). Non utilizzare versioni salvate nel browser o reperite su siti non ufficiali.

2. Compila i dati anagrafici

Trascrivi esattamente nome, cognome, luogo e data di nascita come da passaporto o carta d’identità. Inserisci il codice fiscale italiano, se posseduto.

3. Indica il titolo della richiesta

Barra la casella corrispondente: residenza, matrimonio, iure sanguinis (solo moduli consolari), servizio militare o meriti speciali. Se usi il Modulo A, specifica il sottotipo.

4. Dichiara la situazione penale

Leggi con attenzione le domande sui precedenti e i carichi pendenti. Rispondi in modo completo: anche una condanna per reato minore va indicata. La mancata dichiarazione è reato e può portare al rigetto.

5. Inserisci i dati familiari

Riporta coniuge e figli minori, con i relativi dati anagrafici. Se non ve ne sono, lascia le sezioni in bianco (non sono obbligatorie in quel caso).

6. Prepara e allega i documenti

Scansiona in formato PDF/A (per via telematica) o fotocopia i documenti richiesti. Controlla che ogni traduzione sia giurata e che le legalizzazioni siano recenti.

7. Firma il modulo

  • Cartaceo: firma autografa in presenza del funzionario o con autentica per invio postale.
  • Telematico: segui la procedura guidata per la firma digitale con SPID/CIE; il sistema genera un file firmato elettronicamente.

8. Invia la domanda

  • Online: carica tutto sul Portale Cittadinanza e ricevi la ricevuta digitale.
  • Cartaceo: consegna a mano presso Prefettura/Comune (Modulo B) oppure spedisci con raccomandata A/R all’indirizzo indicato.

9. Conserva la ricevuta e il numero di pratica

La ricevuta è la prova di avvenuta presentazione e riporta il codice pratica. Usalo per ogni successiva comunicazione con l’amministrazione.

Modello cittadinanza italiana: gli errori da evitare

Anche piccole sviste possono bloccare l’iter per mesi. I più comuni:

Errore Conseguenza Come prevenirlo
Dati anagrafici non conformi al documento Sospensione e richiesta integrazione Confrontare lettera per lettera con il documento
Modulo sbagliato (es. A invece di B) Irricevibilità immediata Verificare il percorso corretto prima di scaricarlo
Omissione di un precedente penale Rigetto e possibile denuncia Consultare il casellario giudiziale
Mancata allegazione della ricevuta del contributo Sospensione amministrativa Pagare sempre prima di spedire e allegare copia
Firma mancante o non autenticata (posta) Domanda nulla Controllare la sezione firma prima dell’invio
Documenti in lingua senza traduzione giurata Richiesta di regolarizzazione Far tradurre da un traduttore giurato riconosciuto
Versamento su IBAN errato Mancata imputazione del pagamento Copiare le coordinate dal sito ufficiale

Un consiglio da esperti: prima di spedire, fatevi consegnare una checklist degli allegati dalle istruzioni ministeriali e spuntate ogni voce. Molti patronati offrono una pre‑verifica gratuita.

Quadro normativo e giurisprudenza recente

Le fonti principali

La cittadinanza è disciplinata dalla legge 91/1992, integrata dal D.P.R. 362/1994 (norme di esecuzione) e dai successivi interventi. Due tappe segnano l’inasprimento dei requisiti:

  • Il D.L. 113/2018 ha introdotto l’obbligo della conoscenza della lingua italiana almeno a livello B1 per la naturalizzazione, certificata da un ente riconosciuto.
  • La circolare del Ministero dell’Interno del 2019 ha precisato che il reddito non è un requisito autonomo ma va considerato insieme alla condotta complessiva.

L’orientamento dei giudici

La giurisprudenza ha chiarito alcuni punti critici:

  • Residenza continuativa: brevi assenze per motivi di salute o lavoro non interrompono il periodo di residenza, purché non vi sia interruzione della dimora abituale (Cass. civ., sez. I, sent. 14194/2019).
  • Motivazione del diniego: la P.A. non può limitarsi a formule generiche, ma deve indicare le ragioni specifiche del rigetto, consentendo al richiedente di difendersi (Cons. Stato, sez. III, 2018).
  • Potere discrezionale: l’amministrazione gode di ampia discrezionalità, ma deve operare nel rispetto del giusto procedimento e dei principi di trasparenza (T.A.R. Lazio, 2021).

Queste pronunce offrono spunti per valutare l’opportunità di un ricorso in caso di diniego immotivato.

FAQ – Domande frequenti sul modello cittadinanza italiana

1. È possibile compilare la domanda di cittadinanza italiana online?
Sì, puoi presentare l’intera pratica online tramite il Portale Cittadinanza, autenticandoti con SPID o CIE. Il sistema ti guida nella compilazione dei campi e nel caricamento dei documenti, e la firma avviene in modalità digitale.

2. Quanto costa fare la domanda di cittadinanza al CAF?
Il costo del servizio di assistenza presso un CAF o patronato varia tra 50 e 150 euro, a seconda della complessità della pratica. A questo si aggiungono i costi fissi: 250 euro di contributo di istruttoria, marche da bollo (16 euro ogni quattro facciate per il cartaceo) e le spese per traduzioni giurate e legalizzazioni.

3. Quali sono i documenti obbligatori per la domanda?
I documenti minimi indispensabili sono: atto di nascita tradotto e legalizzato, certificato storico di residenza, certificato penale del Paese d’origine e di ogni altro Paese di residenza, permesso di soggiorno in corso di validità, ricevuta del contributo di 250 euro. A seconda del percorso, si aggiungono il certificato di matrimonio, il certificato B1 di lingua italiana e altra documentazione specifica.

4. Qual è il documento che attesta la cittadinanza italiana ottenuta?
Il decreto di concessione della cittadinanza, emesso dal Ministero dell’Interno e notificato all’interessato, è l’atto ufficiale. Dopo il giuramento e la trascrizione nel comune di residenza, si può richiedere il certificato di cittadinanza.

5. Chi può presentare la domanda di cittadinanza italiana?
Può presentare domanda ogni cittadino straniero maggiorenne che rientri in uno dei percorsi previsti dalla legge: residenza legale per il tempo richiesto, matrimonio con cittadino italiano, discendenza iure sanguinis, beneficio di legge per i nati in Italia in presenza di residenza ininterrotta, oppure meriti speciali e servizio militare.

6. Cosa fare se la domanda viene respinta?
Il rigetto può essere impugnato entro 60 giorni dalla notifica con ricorso al TAR competente, o entro 120 giorni con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. È sempre consigliabile valutare le motivazioni del diniego con l’assistenza di un avvocato specializzato.

7. Quanto tempo ci vuole per ottenere la cittadinanza italiana?
La legge stabilisce un termine massimo di 48 mesi (24 per la cittadinanza per matrimonio) dalla presentazione della domanda. I tempi effettivi possono allungarsi fino a 36‑48 mesi o più, ma puoi monitorare lo stato della pratica sul Portale Cittadinanza.

8. È obbligatorio usare il modello ufficiale per la domanda di cittadinanza?
Sì, l’uso del modello ufficiale è tassativo. La domanda deve essere compilata sul modulo aggiornato (Modulo A, Modulo B o modello consolare) e non sono ammesse istanze in carta libera o su moduli non conformi.

Fac simile editabile e istruzioni per l’uso

Un fac simile editabile del modello cittadinanza italiana – generalmente in formato PDF compilabile o DOC – aiuta a inserire i dati direttamente a video prima della stampa, riducendo gli errori di grafia. Tuttavia, occorre qualche precauzione.

Dove trovare la versione editabile

Molti siti offrono fac simile gratuiti, ma l’unica fonte sicura è la pagina del Ministero dell’Interno. Scarica il file solo se indica chiaramente la data dell’ultimo aggiornamento e la corrispondenza con il modello ufficiale in vigore. Un fac simile obsoleto può essere respinto tanto quanto un modulo sbagliato.

Come utilizzarlo al meglio

  1. Compila tutti i campi editabili sul computer e salva una copia.
  2. Stampa il modulo compilato su fogli A4 bianchi, senza alterare il layout.
  3. Apponi la firma autografa originale dove previsto (se presenti in formato digitale, la firma seguirà la procedura del portale).
  4. Applica la marca da bollo (se cartaceo) prima della consegna o della spedizione.

Ricorda che il fac simile ha solo scopo di supporto alla compilazione: la domanda definitiva deve sempre corrispondere, nella struttura e nei contenuti, alla versione ufficiale pubblicata dal Ministero. La responsabilità finale sulla correttezza dei dati resta del richiedente.

Questa guida è un'informazione generale, non una consulenza legale. Le leggi variano da luogo a luogo e cambiano nel tempo — per la tua situazione, rivolgiti a un professionista abilitato.

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