Querela Modello: Guida alla Compilazione e Fac Simile Editabile (2026)
La querela è l'atto con cui la persona offesa chiede di perseguire penalmente il colpevole di un reato procedibile a querela. Una guida completa su come compilarla, le differenze con la denuncia, i termini, gli errori da evitare e un fac simile editabile da scaricare.

La querela è l’atto con cui la persona offesa manifesta la volontà che si proceda penalmente per un reato perseguibile a querela di parte. Un querela modello editabile offre una struttura guidata. Include tutti gli elementi obbligatori del codice di procedura penale e aiuta a redigere l’atto in modo corretto. In questa guida trovi indicazioni pratiche, un fac simile in word e pdf e le regole aggiornate dopo la riforma Cartabia.
Cos’è la Querela
Un atto di impulso processuale
La querela è una condizione di procedibilità. Senza di essa, per i reati che la legge qualifica come perseguibili a querela, il pubblico ministero non può esercitare l’azione penale. La disciplina è contenuta negli articoli 336 e seguenti del codice di procedura penale; l’elenco dei reati che la richiedono si ricava principalmente dall’articolo 124 del codice penale.
Diritto di querela e remissione
Chi presenta l’atto, il querelante, è la persona offesa, ossia il titolare del bene giuridico leso. Si tratta di un diritto potestativo: la vittima sceglie se azionare il procedimento. In seguito può ritirare la querela con la remissione, una rinuncia espressa alla punizione, purché intervenga prima di una condanna definitiva.
Rispetto alla denuncia — semplice notizia di reato — la querela è una manifestazione di volontà indispensabile per procedere. Se subisci una diffamazione su un social network, ad esempio, hai il diritto di presentare querela entro tre mesi dalla lettura del post. Decidi tu se attivare la macchina giudiziaria.
Differenza tra Querela e Denuncia
Querela e denuncia a confronto
La scelta tra i due strumenti incide sull’obbligatorietà dell’azione penale e sui poteri della vittima.
| Elemento | Querela | Denuncia |
|---|---|---|
| Natura giuridica | Atto di impulso processuale; condizione di procedibilità | Notizia di reato |
| Chi può presentare | La persona offesa o un suo procuratore speciale | Chiunque abbia conoscenza di un reato (anche un terzo) |
| Reati interessati | Reati perseguibili a querela (es. diffamazione, lesioni personali lievi, minaccia) | Reati procedibili d’ufficio (es. furto semplice, rapina, omicidio) |
| Obbligatorietà per il PM | Senza querela il PM non può procedere; con la querela l’azione penale diventa obbligatoria | Il PM ha l’obbligo di procedere appena riceve la notizia |
| Revocabilità | Revocabile con remissione prima della condanna | Irrevocabile |
| Termine di presentazione | In genere 3 mesi dalla conoscenza del fatto (esteso a 12 mesi per molti reati contro la persona dopo la riforma Cartabia) | Nessun termine perentorio, ma il tempo incide sulla prescrizione |
Come orientarsi: criteri pratici
Un errore comune è confondere querela ed esposto. L’esposto è una segnalazione generica che non obbliga il PM a procedere. Se intendi davvero avviare un’azione penale, devi presentare una querela scritta con richiesta di punizione.
Un criterio di decisione rapido: se il fatto che hai subito rientra tra i reati perseguibili a querela (diffamazione, appropriazione indebita, minacce, lesioni lievi) serve la querela. Se invece si tratta di furto semplice o rapina basta la denuncia. Esistono regimi misti: le lesioni personali stradali diventano procedibili a querela quando la malattia dura meno di quaranta giorni, salvo eccezioni. Controllare l’elenco dei reati o chiedere a un legale evita di perdere il diritto di agire.
Quando si Presenta una Querela
Reati che richiedono la querela: esempi pratici
La querela è necessaria per tutte le fattispecie definite perseguibili a querela. Rientrano in questa categoria numerose ipotesi: diffamazione (anche a mezzo social), lesioni personali lievi o lievissime, appropriazione indebita, minaccia, violazione di domicilio e alcuni casi di furto aggravato quando l’aggravante non rende il reato procedibile d’ufficio. L’elenco completo si ricava dall’articolo 124 c.p., arricchito dagli ampliamenti introdotti dalla riforma Cartabia.
Calcolo del termine e conoscenza del fatto
Il termine decorre dal giorno in cui il querelante ha avuto conoscenza del fatto, cioè dalla percezione materiale degli elementi essenziali della condotta. Non serve una piena consapevolezza giuridica; basta sapere che cosa è accaduto.
Un errore frequente è attendere di conoscere l’identità del responsabile prima di sporgere querela. Il termine non dipende dal sapere chi ha agito. Se hai subito un fatto illecito, agisci subito, descrivi il fatto e, se il colpevole è ignoto, potrai integrare i dati quando lo individuerai.
Chi Può Sporgere Querela
Titolarità e rappresentanza
La querela può essere presentata solo dalla persona offesa, ossia dal titolare dell’interesse giuridico leso. Quando una persona giuridica subisce un reato, agisce il legale rappresentante, che deve esibire i poteri di rappresentanza. Per i minori e gli incapaci la querela è presentata dal genitore o dal tutore.
Procura speciale: quando serve e come ottenerla
Se il querelante non può o non vuole presentarsi di persona, può conferire una procura speciale a un avvocato o a un fiduciario. La procura speciale richiede la forma della scrittura privata autenticata o dell’atto pubblico.
Una decisione operativa utile: se non puoi recarti all’ufficio di polizia, conferisci procura speciale con firma autenticata, specificando il reato per cui si intende procedere. Una delega generica, priva di indicazione del fatto, può rendere nulla la querela. L’avvocato che deposita l’atto deve allegare l’originale della procura.
Termini per la Presentazione della Querela
Termini ordinari e novità della riforma Cartabia
Il termine ordinario per sporgere querela è di 3 mesi dal giorno della conoscenza del fatto-reato. Per alcune tipologie (come i reati contro la libertà sessuale) il termine è di 6 mesi. Dopo la riforma Cartabia, molti reati contro la persona — ad esempio lesioni personali dolose lievi e minaccia aggravata — beneficiano di un termine esteso a 12 mesi. La riforma si applica ai fatti commessi dopo la sua entrata in vigore.
Decadenza: quando la querela diventa inutilizzabile
Una querela presentata oltre il termine è inammissibile. Il PM chiede l’archiviazione e non è possibile sanare la tardività. La decadenza è definitiva.
In situazioni eccezionali, il termine può essere sospeso: ad esempio durante la pendenza di un procedimento civile per il risarcimento del danno. Tuttavia, meglio non fare affidamento su ipotesi marginali: presenta la querela appena possibile.
Cosa Deve Contenere una Querela: Campi Obbligatori e Opzionali
La validità dell’atto dipende dalla presenza di elementi essenziali. La tabella sotto distingue i campi obbligatori da quelli consigliati.
| Campo obbligatorio | Campo opzionale (consigliato) |
|---|---|
| Autorità giudiziaria destinataria (Procura della Repubblica o ufficio di polizia giudiziaria) | Indicazione di testimoni con generalità complete |
| Dati anagrafici completi del querelante (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza, codice fiscale) | Elenco delle prove documentali allegate |
| Descrizione dettagliata del fatto (data, ora, luogo, modalità) | Richieste risarcitorie anticipate |
| Indicazione del responsabile, se noto | Breve cronistoria di episodi analoghi |
| Richiesta espressa di punizione ai sensi di legge | |
| Sottoscrizione con data e firma autografa |
La richiesta di punizione: elemento imprescindibile
La parte più importante è la richiesta di punizione. La sua omissione trasforma l’atto in un semplice esposto, lo rende nullo e non blocca la decadenza. Una formula efficace potrebbe essere: «Chiede la punizione del responsabile per il reato di diffamazione a mezzo social ai sensi dell’art. 595 c.p.»
Narrazione del fatto: quanto essere dettagliati
La descrizione deve consentire all’autorità di individuare il reato e avviare le indagini. Serve indicare data, ora, luogo e modalità con precisione. L’articolo 336 c.p.p. permette anche la querela orale, ma la forma scritta garantisce completezza e tracciabilità, specialmente quando si allegano prove come screenshot, referti o video.
Come Compilare la Querela: Guida Passo Passo con Esempio Reale
Esempio concreto: furto della bicicletta elettrica
Un grafico freelance di Milano, il 10 marzo 2026, subisce il furto della sua bicicletta elettrica agganciata davanti allo studio. Dalla finestra assiste alla scena e riconosce il ladro: un vicino con cui aveva già avuto dissidi.
Per redigere l’atto segui questi passaggi.
- Indica l’autorità destinataria: Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano oppure la stazione dei Carabinieri competente per territorio.
- Inserisci i dati del querelante: nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza, codice fiscale.
- Descrivi il fatto con esattezza: data (10 marzo 2026, ore 14.30 circa), luogo (via Cadore, Milano, davanti al civico 12), modalità (il vicino ha reciso la catena con un tronchese e si è allontanato con la bicicletta elettrica modello X, colore nero, telaio numero Y, valore 1.800 euro).
- Indica il responsabile: se noto, nome, cognome e indirizzo.
- Formula la richiesta di punizione: ad esempio, «Chiede la punizione del responsabile per il reato di furto aggravato ai sensi degli artt. 624 e 625 c.p.».
- Elenca eventuali testimoni: il collega presente alla finestra, con generalità complete.
- Allega le prove: fotogrammi estratti dalla videosorveglianza, in copia.
- Sottoscrivi l’atto: luogo, data e firma autografa.
Un fac simile querela word o un modulo querela pdf editabile ti guida nell’inserimento ordinato di tutte queste voci.
Checklist pre-deposito
- La richiesta di punizione è scritta in modo chiaro?
- I fatti sono descritti con data, ora, luogo e modalità?
- Il responsabile, se noto, è identificato con nome e cognome?
- Le prove e i testimoni sono indicati o allegati?
- La firma è apposta con data? L’atto è indirizzato all’autorità competente per territorio?
Errori da Evitare nella Redazione dell’Atto
Anche dettagli apparentemente minori possono compromettere l’efficacia della querela. Ecco gli sbagli più frequenti.
- Omissione della richiesta di punizione: l’atto viene considerato un esposto e non interrompe la decadenza.
- Descrizione troppo generica: frasi come “ho subito un torto” non consentono di individuare il reato.
- Responsabile noto ma non indicato: rallenta le indagini e può causare una richiesta di integrazione.
- Data assente o errata: impedisce di verificare la tempestività.
- Mancata sottoscrizione: rende l’atto irricevibile.
- Presentazione a un’autorità non competente senza successiva trasmissione: espone a ritardi e possibili decadenze.
Mini-guida per evitare gli errori
Prima di firmare, controlla sempre: c’è la richiesta di punizione? La narrazione indica giorno, ora, luogo e modalità del fatto? La firma è apposta con la data? Utilizzare un querela modello già predisposto con i campi obbligatori riduce fortemente il rischio di nullità.
Dopo la Presentazione: Procedimento e Costi
Indagini preliminari e ruolo della persona offesa
Ricevuta la querela, l’autorità giudiziaria iscrive la notizia di reato. Il pubblico ministero avvia le indagini preliminari. In questa fase il querelante può fornire ulteriori elementi e nominare un difensore di fiducia.
Archiviazione e opposizione
Al termine delle indagini, il PM può chiedere l’archiviazione o esercitare l’azione penale. La persona offesa ha il diritto di opposizione alla richiesta di archiviazione, presentando memorie e nuovi mezzi di prova. Anche senza avvocato, in questa fase, è possibile depositare atti difensivi.
Costituzione di parte civile e risarcimento
Se si arriva al rinvio a giudizio, il querelante può costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento del danno. La costituzione richiede una dichiarazione formale e, di regola, l’assistenza di un legale.
Costi: dalla marca da bollo al compenso dell’avvocato
| Voce di costo | Indicazione pratica |
|---|---|
| Marca da bollo su carta semplice | 16,00 euro. Se si usa carta libera, l’ufficio può chiedere l’integrazione successiva. |
| Compenso avvocato (redazione e deposito di una querela semplice) | Indicativamente tra 150 e 500 euro, a seconda della complessità e del professionista. |
| Patrocinio a spese dello Stato | Possibile se ricorrono i requisiti di reddito; si può presentare domanda con l’istanza. |
Nei reati a querela di parte non è obbligatoria la difesa tecnica: puoi procedere personalmente utilizzando un modello accurato. L’assistenza legale diventa consigliabile quando il risarcimento è elevato, il fatto è complesso o occorre opporsi a una richiesta di archiviazione.
Domande Frequenti
È possibile ritirare una querela già presentata?
Sì. La querela è revocabile con remissione prima della condanna definitiva, solo per i reati perseguibili a querela.
La riforma Cartabia ha modificato i termini per sporgere querela?
Sì. Per molti reati contro la persona il termine è stato innalzato a 12 mesi dalla conoscenza del fatto. Verifica la disciplina applicabile al caso concreto.
È obbligatorio l’avvocato per presentare una querela?
No. Il cittadino può presentare la querela personalmente. L’avvocato è utile per una redazione più precisa e per le fasi successive, come l’opposizione all’archiviazione o la costituzione di parte civile.
Qual è la differenza tra querela ed esposto?
L’esposto è una segnalazione generica, priva dei requisiti formali. Non obbliga il pubblico ministero a procedere e non blocca la decadenza. Solo la querela, con la richiesta di punizione, attiva l’obbligo di indagare.
Quanto tempo si ha per querelare una diffamazione sui social?
Il termine ordinario è di 3 mesi dalla conoscenza del post. Con la riforma Cartabia, alcune ipotesi di diffamazione possono beneficiare del termine di 12 mesi: occorre valutare se rientrano tra i reati contro la persona coperti dall’ampliamento.
La querela può essere inviata via PEC?
Sì. È valida se la sottoscrizione è autenticata o se la PEC è inviata tramite un indirizzo certificato del mittente con allegata copia del documento d’identità. In alternativa, si può usare la firma digitale. In ogni caso, si consiglia di conservare le ricevute di invio e consegna.
Come si allegano le prove alla querela?
Si indicano nel corpo dell’atto e si uniscono in copia (screenshot, referti medici, filmati). Redigere un elenco numerato agevola l’acquisizione e la successiva consultazione da parte dell’autorità giudiziaria.
Esistono differenze tra un modello querela per i Carabinieri e uno per la Polizia?
No. La struttura è identica. Cambia soltanto l’autorità destinataria nell’intestazione.
Il Querela Modello Editabile
Scaricare il fac simile in Word e PDF
Il fac simile editabile, aggiornato alle modifiche della riforma Cartabia, è disponibile in formato Word e PDF. Contiene tutti i campi obbligatori illustrati, una breve guida alla compilazione e lo spazio dedicato alle prove. Una volta compilato, rileggi il documento con attenzione: la completezza della descrizione dei fatti e la presenza della richiesta di punizione fanno la differenza tra un atto efficace e uno inutilizzabile.
Questa guida è un'informazione generale, non una consulenza legale. Le leggi variano da luogo a luogo e cambiano nel tempo — per la tua situazione, rivolgiti a un professionista abilitato.


